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Si conclude il 30 settembre la visita nel Salento del sindaco di Betlemme Victor Batarseh, accompagnato dal Direttore generale della Città
Promossa dalla Provincia di Lecce, la visita nasce dal percorso di
cooperazione e amicizia con la Palestina ormai in piedi da due anni e
che riceverà nuova impulso da questa straordinaria occasione di
incontro. Alle ore 11, a Palazzo dei Celestini, il presidente del
Consiglio Provinciale Sergio Bidetti e i sindaci che aderiscono al
progetto hanno sottoscritto il documento del sindaco di Betlemme.
Dal 2006, infatti, la Provincia di Lecce è partner attivo del progetto
di cooperazione “Olivo: coltura e cultura del Mediterraneo”, che vede
tra le attività principali la collaborazione tra realtà cooperative
israeliane e palestinesi, impegnate nella lavorazione dei prodotti
dell’ulivo, in particolare nella realizzazione di saponette d’olio e di
oggetti artigianali in legno. Queste produzioni, oltre ad aver
stabilito una relazione positiva tra le cooperative, trovano nel
partner italiano, la bottega del commercio equo e solidale di Lecce, un
canale di commercializzazione verso l’Italia e, quindi, la possibilità
concreta di un sostegno economico.
La visita del sindaco di Betlemme si è articolata tra Otranto,
Gallipoli, Lecce, Galatina, Alessano, Leverano e Trepuzzi ed ha avuto
l’obiettivo di rafforzare le relazioni tra il Salento e la Palestina e
di valorizzare i progetti in campo, attraverso la firma di un
Protocollo d’intesa con i Comuni aderenti al coordinamento locale per
la cooperazione in Palestina.
Per visualizzare alcune foto dell'evento: clicca qui
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Il Festival sarà accompagnato dall’iniziativa COMMENTA L’ARTE DI NEGROAMARO: manda la tua critica dolce-amara sull’arte di Negroamaro!
In palio premi tecnologici e culturali.
Napoli, 15 agosto 2008: Vodafone Italia affianca il Festival Salento Negroamaro, rassegna delle culture migranti promossa dall’Istituto di Culture Mediterranee della Provincia di Lecce, giunta quest’anno all’ottava edizione e interamente dedicata all’America Latina, con l’obiettivo di sostenere progetti ad alto profilo culturale promossi e realizzati su tutto il territorio nazionale.
“Il nostro obiettivo è quello di superare il tradizionale contributo d'impresa per impegnarci direttamente nella creazione d’idee e di iniziative.” sostiene Letizia Nassuato, responsabile comunicazione Vodafone per il Sud Italia “In occasione infatti delle diverse iniziative artistiche del Festival, verrà lanciato COMMENTA L’ARTE DI NEGROAMARO, il progetto attraverso il quale sarà possibile interagire con i molteplici linguaggi dell’arte contemporanea stimolando il senso critico ed il confronto con le opere esposte”.
Scarica il regolamento del concorso, clicca qui: download.
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Si conclude a Lecce il progetto FACTORY raccontando i Balcani
Venerdì 5 e sabato 6 settembre 2008
Lecce, Cantieri Teatrali Koreja
Si svolgerà a Lecce venerdì 5 e sabato 6 settembre 2008 presso i Cantieri Teatrali Koreja, il MEETING FINALE del progetto FACTORY (For Adriatic Cultural Transnational Organizations Residential Yards) approvato nell’ambito del Nuovo Programma Adriatico di Prossimità Interreg/Cards-Phare e promosso da Regione Puglia – Assessorato al Mediterraneo (Lead Partner), Regione Abruzzo – Assessorato alla Cultura, Comune di Nardò, Istituto di Culture Mediterranee della Provincia di Lecce, Comune di Novoli, Comune di Corato, Comune di Casarano, Comune di Andria, Comune di Putignano, Comune di Atessa, Teatro dei Giovani di Mostar (Bosnia Herzegovina), Festival Internazionale di Teatro MESS Sarajevo (Bosnia Herzegovina), Teatro Nazionale di Tuzla (Bosnia Herzegovina), Associazione Culturale Drugo More (Croazia), Centro Culturale di Podgorica “Budo Tomovic” - Festival Internazionale di Teatro FIAT (Montenegro), Centro Culturale di Smederevo (Serbia), BELEF Centro Culturale di Belgrado (Serbia).
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Progetti
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Il progetto P.A.S.S.I. - Interreg/Cards è realizzato con le risorse di NPP
Interreg/Cards Italia – Albania: Asse 1, Misura 1.2 “Sicurezza” Azione
2 “Progetti per attività preventive ed educative per immigrati”,
Sottoazione 2.2 “Attività di accompagnamento, formazione ed inserimento
sociale e lavorativo”, Intervento 2.2.C. “Servizio di mediazione
linguistica e culturale”.
Il progetto è finalizzato alla
realizzazione di servizi di mediazione culturale di supporto
all’attuazione delle politiche di inclusione sociale in Puglia.
Principale obiettivo del progetto è quello di garantire l’accesso alla
rete di servizi di welfare da parte dei cittadini stranieri presenti
sul territorio regionale e di combattere le forme di discriminazione ai
danni dei cittadini immigrati.
In tal senso agisce l’azione diretta alla sperimentazione di servizi di
mediazione culturale che sono istituiti presso gli sportelli unici per
l’immigrazione delle Prefetture di Bari, Brindisi e Lecce e presso i
servizi di accoglienza ed orientamento della domanda (welfare di
accesso) previsti dai piani sociali di zona negli ambiti delle tre
province pugliesi, al fine di dare risposte efficaci ai bisogni
manifestati dai cittadini stranieri in ciascun ambito territoriale.
Non meno importante è l’azione che mira a favorire l'accesso alle
misure di assistenza sanitaria, sia per i cittadini immigrati
regolarmente soggiornanti, sia per i cittadini immigrati non
regolarmente soggiornanti.
La
rete dei 32 mediatori articolata nei territori delle tre province su
indicate risponde alle domande degli utenti in materia di problematiche
connesse a:
- fruizione dei servizi di assistenza e previdenza sociale;
- agevolazione delle domande rivolte ad ottenere i codici sanitari
S.T.P. (per stranieri extracomunitari non regolarmente soggiornanti) ed
E.N.I (per i cittadini comunitari che non sono in possesso dei
requisiti per l’iscrizione al SSN);
- iscrizione all'anagrafe sanitaria;
- iscrizione all'anagrafe dei cittadini residenti;
- rapporti di lavoro e sfruttamento lavorativo;
- legislazione italiana ed europea sull'accesso alla sanità ed ai
servizi sociali messi a disposizione dalla normativa nazionale e degli
enti locali;
- permessi di soggiorno;
- problematiche comunque connesse all'integrazione dei cittadini immigrati;
- minori e famiglia.
Come
anticipato, una specifica attenzione i mediatori culturali la riservano
agli operatori delle pubbliche amministrazioni, che per ruolo e
funzione “incrociano” i cittadini immigrati. Un’attenzione che mira
alla loro progressiva sensibilizzazione nei confronti della necessità
di mettersi in ascolto per accogliere e valorizzare quelle “diversità”
troppo spesso vissute ancora come minaccianti.
La
rete dei mediatori è parte integrante di un impianto organizzativo
costituito dai rappresentanti delle organizzazioni partner, due unità
di Coordinamento tecnico di campo, una Direzione Operativa, il
Responsabile del coordinamento generale di progetto, un pool di
consulenti esperti nella legislazione sociale e dell'immigrazione.
Fino alla conclusione del progetto (ottobre 2008) i mediatore del progetto P.A.S.S.I. saranno operativi in circa 80 sedi,
distribuite in ciascuno dei tre sportelli unici per l’immigrazione
delle Prefetture di Bari, Brindisi e Lecce, nonché dei ventinove piani
sociali di zona negli ambiti territoriali delle province di Bari,
Brindisi e Lecce.
La consolidata esperienza dei mediatori di
P.A.S.S.I. è stata ulteriormente arricchita con percorsi formativi che
consentono loro di sperimentare un impiego diretto del mediatore
culturale nei punti di front-office dei comuni e delle Asl, più
direttamente a contatto con la popolazione immigrata (sportello per
l’integrazione degli immigrati, segretariato sociale, servizio sociale
professionale, Porta Unica di Accesso, uffici di primo contatto con
l’utenza nei distretti sociosanitari, poliambulatori specialistici,
consultori materno-infantili, ecc….).
Tutto questo, senza tralasciare i vari back office delle stesse
istituzioni, per accompagnare i funzionari competenti, nella
progettazione e nello sviluppo di nuove tipologie di interventi in
favore della piena accoglienza, integrazione e lotta alle
discriminazioni delle persone immigrate o straniere e dei rispettivi
nuclei familiari, anche nella prospettiva della nuova programmazione sociale di zona.
Il progetto prevede una fase di costante monitoraggio per la verifica
dell’efficacia delle azioni messe in campo e una fase di valutazione
finale. Le attività di valutazione finale saranno svolte in piccoli
eventi locali che confluiranno in una iniziativa pubblica all’interno
della quale saranno presentati e diffusi i risultati raggiunti. In
quella sede saranno riportate le problematiche emerse e le soluzioni
sperimentate, grazie alla cooperazione tra la rete dei mediatori
culturali del progetto P.A.S.S.I. – Interreg/Cards e gli attori chiave
dei sistemi locali (istituzionali e sociali) impegnati nel progetto.
L’elaborazione e la realizzazione del progetto P.A.S.S.I. è il frutto
della cooperazione di una partnership costituita da Upter Università popolare di Roma (Lead Partner), Sinnos, soc. coop. sociale Onlus; Finis Terrae, Association for International Solidarity and Cultural Exchanges; Istituto di Culture Mediterranee; Acho, Albanian Community Health Organization.
Il
progetto produrrà importanti effetti moltiplicatori determinati dalle
connessioni poste in essere con importanti esperienze e stakeholders.
Tra questi segnaliamo:
1. Il Progetto Melting Pot Europa
(di Tele Radio City s.c.s. - ONLUS), una importante ed accreditata rete
informativa, dentro la quale saranno scambiate informazioni,
documentazioni, buone prassi, esperienze anche al fine di un confronto
con altri modelli organizzativi realizzati sul territorio.
2. L'Associazione di Studi Giuridici sull'Immigrazione
(A.S.G.I.) per la realizzazione di un network di assistenza giuridica
con esperti di indiscusso rilievo, da lungo tempo impegnati a
promuovere e tutelare i diritti dei cittadini stranieri.
3. Medici Senza Frontiere
(MSF), un'associazione internazionale privata nata per offrire soccorso
sanitario alle popolazioni in pericolo e testimoniare delle violazioni
dei diritti umani cui assiste durante le sue missioni. Le loro ricerche
sui braccianti immigrati al Sud e la condizione degli immigrati
all'interno dei C.P.T. sono state indicazioni precise e utili per
progettare azioni contrastanti diseguaglianze e ingiustizie anche in
Italia. Con MSF saranno sviluppate azioni sperimentali nel settore dei
servizi socio-sanitari destinati alle persone immigrate.
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Martedì 28 Ottobre 2008, ore 19,30
Teatro Politeama Greco - Lecce
A Lecce, Martedì 28 ottobre 2008, alle ore 19.30, presso il Teatro Politeama Greco, l’architetto portoghese, Alvaro Siza, terrà una Lectio Magistralis introdotta dal Presidente dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Lecce, Enrico Ampolo, e coordinata dal Prof. Arch. Francesco Moschini, ordinario di Storia dell’Architettura del Politecnico di Bari.
Interverranno: Giovanni Pellegrino, Presidente della Provincia di Lecce; Paolo Perrone, Sindaco della Città di Lecce; Silvia Godelli, Assessore alle Politiche Culturali della Regione Puglia; Luigi Mazzei, Osservatorio Urbanistico Teknè; gli architetti Carlos Castanheira, e Paola Iacucci, curatori della mostra “Alvaro Siza Architetto”.
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L’Istituto di Culture Mediterranee della Provincia di Lecce (ICM), con sede legale in Lucugnano – Tricase (LE) – Palazzo Comi e sede operativa in Lecce c/o Museo Sigismondo Castromediano – Viale Gallipoli, intende realizzare l’attività prevista dal progetto ECUMENES finanziato nell’ambito dell’Interreg IIIA Grecia Italia al punto WP4 « Antico e futuro tra i luoghi di Mnemosyne : atelier creativi »
L’Istituto di Culture Mediterranee della Provincia di Lecce, avendo predisposto il programma artistico (allegato n° 1) che prevede prevalentemente spettacoli teatrali e iniziative collaterali intende, previa valutazione comparata dei titoli e dei requisiti, affidare a un organismo professionale di produzione teatrale e di organizzazione di eventi culturali, riconosciuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la gestione e organizzazione dell’atelier creativo che si realizzerà a Lecce tra il 19 ed il 28 giugno 2008.
Di seguito i documenti per partecipare al bando e il Programma:
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Il 15 e il 16 maggio 2008, le Terme di Santa Cesarea ospiteranno il Convegno internazionale di Studi: “Hammam. Le terme nell’Islam”.
Il hammam, elemento centrale della città musulmana medievale, ha svolto un ruolo di primo piano nella vita sociale e culturale dell’Islam fino al periodo moderno, quando è entrato in crisi insieme ad altri aspetti della cultura tradizionale. Come eredità diretta delle terme greco-romane, è uno degli aspetti più visibili delle continuità fra la civiltà islamica e la cultura ellenistica e bizantina. Ma nell’immaginario sull’oriente coltivato nell’Europa moderna, il hammam è diventato, col nome di “bagno turco”, un simbolo dell’esotismo dell’oriente islamico e della sua distanza dall’occidente.
Il hammam offre così un prezioso filo conduttore per orientarsi tra le continue metamorfosi delle identità culturali nell’area mediterranea.
Il Convegno, che vedrà la partecipazione di archeologi, architetti, storici dell’arte, storici e filologi di diverse università e centri di ricerca italiani ed europei, affronterà la storia dei bagni collettivi nel Vicino Oriente in una prospettiva pluridisciplinare e in un ampio quadro cronologico, dal periodo ellenistico ai nostri giorni.
L’iniziativa è nata dalla collaborazione fra diverse istituzioni: il Centro Internazionale di Studi Storico-Letterari sulle Terme, il Dipartimento di Filologia, Linguistica e Letteratura dell’Università del Salento, l’Istituto di Culture Mediterranee della Provincia di Lecce e le Terme di Santa Cesarea.
Per scaricare il programma clicca qui: download.
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