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Chi Siamo

Prima di qualsiasi descrizione circa le finalità, la composizione, l'attività ed i componenti dell'Istituto di Culture Mediterranee della Provincia di Lecce siamo lieti di riportare l'augurio di buon lavoro espresso da Predrag Matvejvic' appositamente per il nostro sito. Augurio che testimonia sia le attività svolte dall'illustre studioso con l'Istituto che il suo legame di lunga data con questo lembo del Mediterraneo.

"Con l'occasione degli auguri di buon lavoro all'Istituto di Culture Mediterranee della Provincia di Lecce desidero ricordare il mio lungo rapporto con questa terra. La prima volta che giunsi nella parte più meridionale della Puglia, ad Otranto, fu con la Dodekanesos la nave a bordo della quale iniziai a prendere i primi appunti per la composizione del mio "Breviario Mediterraneo". In seguito, accompagnato da alcuni amici, visitai più volte questa terra impegnata nello sforzo umanitario di accoglienza verso le popolazioni dell'Est europeo e Mediterraneo. Vi incontrai anche miei compatrioti provenienti dalla dissoluzione della Jugoslavia. Fu in quell'occasione che compresi come -anche nel Salento- non ci si voleva limitare più soltanto all'accoglienza, ma si desiderava anche creare occasioni di scambio culturale tra i popoli del Mediterraneo. Nacquero da quegli incontri una serie di idee programmatiche e di iniziative. Per questo motivo, l'occasione di presentare questo Istituto è per me motivo di gioia e soddisfazione. Auguro a tutti un buon lavoro"

Predrag Matvejevic'

 

Il 17 Dicembre 2000 su convocazione del Presidente della Provincia di Lecce Lorenzo Ria si riunisce per la prima volta il Consiglio di Amministrazione (CdA) dell'Istituto di Culture Mediterranee alla presenza dell'Assessore Remigio Morelli e del Direttore della Fondazione Laboratorio Mediterraneo Arch. Michele Capasso.

Il Consiglio d'Amministrazione è attualmente costituito dai:

Gino Pisanò, Luigi Mazzei, Vincenzo Puzzovio, Alcino Siculella, Vincenzo Ruggeri,

Pietro Paolo Protopapa, Bruno Pellegrino.

Presidente è il Prof. Gino Pisanò

Direttore è il Dott. Gigi De Luca

 

La finalità fondamentale dell'Istituto, in armonia con gli indirizzi programmatici dell'Amministrazione Provinciale di Lecce, è quella di aprire il Salento al confronto ed allo scambio con gli altri paesi del bacino del Mediterraneo in modo da favorirne il suo processo di integrazione o di "reintegrazione" all'interno di un tessuto storico e socio-culturale, quello della civiltà mediterranea, che spesso, come in questo caso, trasborda geografie consuete.

L'Istituto di Culture Mediterranee della Provincia di Lecce è un ente con autonoma personalità giuridica e con autonomia gestionale. E' una delle strutture di più alto profilo dell'Assessorato alla Cultura, anche se sua funzione precipua è quella di supportare l'attività culturale di ogni assessorato, operando trasversalmente. È gestito da un Consiglio di Amministrazione preseduto dal professor Gino Pisanò, docente di Storia delle Biblioteche dell'Università di lecce. I consiglieri sono: i professori Bruno Pellegrino, Alcino Siculella, Enzo Puzzovio, Paolo Protopapa, Vincenzo Ruggeri ed il signor Luigi Mazzei. Sia il Presidente che il Cda sono nominati dall'intero Consiglio Provinciale. L'Istituto è nato nel dicembre 2000 per tenace intento del Presidente Lorenzo Ria e della sua Amministrazione. Alla scadenza del Pisanò l'Icm è diretto, per quanto attiene la struttura tecnico-operativa, nonché amministrativa dal dottor Luigi De Luca, funzionario incardinato nell'Ente Provincia.

Il Regolamento dell'Icm, approvato dal Consiglio Provinciale (con delibera n° 28 del 26/05/2000, recita all'art. 1, comma 2, testualmente: “L'Istituto ha il compito di identificare, valorizzare e diffondere la culture nell'area mediterranea, al fine di affermare un'identità comune tra le popolazioni dell'area stessa e favorire ogni forma di dialogo e di cooperazione […] anche attraverso il coordinamento delle attività delle istituzioni locali che ne condividono la medesima finalità”. L'Ente è naturalmente sottoposto ai poteri di indirizzo del Consiglio Provinciale (comma 4) ed è sede foranea, nonché “interlocutore privilegiato […] dell'Accademia del Mediterraneo di Napoli, con cui condivide la sede e gli scopi”. La sede legale dell'Icm è presso Palazzo Comi in Lucugnano; ad essa sede se ne è recentemente aggiunta una nuova in Martignano dove, in conseguenza di un protocollo tra quel Comune e la Provincia , è stato affidato all'Icm uno stabile in Piazza Palmieri, all'interno del quale l'attuale Consiglio di Amministrazione ha fondato e allocato la nascente Biblioteca del Mediterraneo, che sarà collegata, nei prossimi anni, con la Biblioteca di Alessandria d'Egitto in via telematica ed ospiterà fondi e donazioni librarie di alto prestigio, fra le quali la Biblioteca Fofi e un cospicuo e preziosissimo fondo librario dell'Ordine Teutonico, già del professor U. Arnold, nonché una parte della Biblioteca, relativa alla storia del Mezzogiorno d'Italia in epoca medievale, appartenuta al professor Norbert Kamp, eminente medievista tedesco. Quest'ultimo arricchimento, insieme con l'interesse da parte del Centro Studi sulla storia dell'Ordine Teutonico nel Mediterraneo (CSSOTM) verso l'Icm, lo si deve al professor Hubert Houben, che in questi giorni sta definendo con il Presidente Pisanò e il CDA un Protocollo d'Intesa per una collaborazione scientifica fra studiosi europei sull'Ordine Teutonico nel Mediterraneo e Icm. Sempre nella sede di Martignano, l'Icm ospiterà un cospicuo fondo archivistico di Archeologia industriale, che interessa il patrimonio storico-culturale dell'industria italiana del Novecento nelle regioni meridionali. Gli uffici amministrativi sono a Lecce nella sede del Museo Provinciale “Sigismondo Castromediano” di Viale Gallipoli.

 
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