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Salento Negroamaro 2006
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Salento Negroamaro 2006 | Salento Negroamaro 2006 |
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AFRICA PER AFRICA MusicaTeatroCinemaArteLibriVino Dal 15 giugno al 30 settembre “L’Africa è un continente troppo grande per poterlo descrivere. È un oceano, un pianeta a sé stante, un cosmo vario e ricchissimo. È solo per semplificare e per pura comodità che lo chiamiamo Africa. A parte la sua denominazione geografica, in realtà l’Africa non esiste”. Ryszard Kapuscinski L’Africa verso il Social Forum di Nairobi 2007 Salento Negroamaro apre ufficialmente giovedì 15 giugno con la partecipazione del sindaco di Nairobi Giovedì 15 giugno il sindaco di Nairobi Dick Wathika inaugurerà ufficialmente la sesta edizione di Salento Negroamaro, rassegna delle culture migranti della Provincia di Lecce, quest’anno interamente dedicata a quel caleidoscopio di culture che è l’Africa. La vocazione al movimento, alla diversità, alle differenze, alle minoranze ha portato infatti l’edizione 2006 di Negroamaro ad incrociare la grande campagna dell’Unesco intitolata “Alleanza globale per la diversità culturale”. Il sindaco Wathika prenderà parte (dalle 18.00 presso i padiglioni della Fiera di Galatina) all’incontro “L’Africa verso il Social Forum di Nairobi: il ruolo degli Enti Locali”. Parteciperanno l’Assessore al Mediterraneo della Regione Puglia Silvia Godelli, il presidente della Provincia di Lecce Giovanni Pellegrino, l’assessore alla Cultura della Provincia di Lecce Sandra Antonica, il presidente del Comitato Enti Locali per la pace Flavio Lotti, l’Assessore alla Cooperazione della Provincia di Ancona Giancarlo Sagramola, il presidente dell’Acquedotto Pugliese Riccardo Petrella, il presidente degli Ato per la gestione del servizio idrico Antonio Lia. Saranno presenti i sindaci della provincia di Lecce. Sarà offerto un buffet con i Sapori del Kenia e del Salento accompagnati dal vino Negroamaro. A seguire performance con l’ensemble Nyamulo Traditional Dancers. Il gruppo proviene dal Kenya, precisamente da Dandora uno dei quartieri poveri della città di Nairobi. Con una popolazione che sfiora 250.000 abitanti, Dandora è un ghetto ricchissimo dal punto di vista umano e culturale. Uno dei vari gruppi giovanili che tenta di dare senso alla loro vita promuovendo le culture e tradizioni locali è Nyamulo Traditional Dancers. Questo gruppo fa un genere musicale etnico che si chiama Ohangla ed è composto da 13 membri fra ragazzi e ragazze. La loro tournee salentina, che toccherà numerosi comuni che hanno deciso di ospitare l’ensemble, serve e raccogliere fondi per un Centro Socio–Culturale Giovanile a Dandora, dove i giovani costituiscono il 60% della popolazione. Dal 25 giugno al 10 luglio il gruppo terrà inoltre nel Palazzo Baronale di Martano una residenza artistica con corsi di danza tribale, percussioni, cucina tradizionale. L’iscrizione è riservata a 15 partecipanti (info 0832683589). Il Forum Sociale Mondiale che si terrà a Nairobi nel gennaio del prossimo anno sarà una grande occasione per la capitale del Kenia che si trasformerà nella capitale del Mondo. L’Africa è un continente in movimento verso una modernizzazione che a volte esalta e a volte mortifica le tradizioni culturali, musicali ed i costumi dei popoli e delle etnie che compongono il grande continente nero. C’è una nuova Africa che avanza un po’ in tutti i campi. Nuove generazioni che hanno abbandonato l’idea “panafricana” che ha dominato il dibattito politico per molti anni e che cerca nuove formule di sviluppo per dare una vera speranza ad un continente dove vi è più sofferenza che in qualsiasi altro luogo della terra. Una nuova generazione che non vuole elemosina e pietà ma pretende giustizia e diritti. Questo convegno è solo il primo dei numerosi appuntamenti che segneranno l’estate salentina. Un programma, come ogni anno ricco ed articolato, variegato e dislocato su tutto il territorio - da Lecce a Santa Maria di Leuca, da Corigliano d’Otranto a Serrano, da San Cesario di Lecce a Diso, da Galatina a Otranto - che si dipanerà poi nelle varie sezioni. Africa Per Africa sarà la grande vetrina della musica, del teatro, del cinema, dell’arte, della danza, della letteratura, della cultura dell’Africa sub-sahariana: dal Senegal al Mali, dal Burchina Faso alla Repubblica Centro africana, dal Kenia al Niger. Una particolare attenzione sarà rivolta alle aziende vinicole che hanno aderito all’iniziativa di promuovere il proprio marchio attraverso le arti. LIBRI 16, 17, 23, 24, 25, 30 giugno Lecce Quello delle Istantanee d’Africa è un luogo di incontri e di scambi fra due culture come quella africana e quella italiana apparentemente lontane ma in realtà percorse da un grande desiderio di comunicare tra di loro. Storie, racconti e letture si susseguiranno a partire dal 16 giugno, in collaborazione con i Presidi del Libro di Lecce – Fondo Verri, con l’idea di comporre un affresco ideale in cui le istantanee d’Africa prenderanno progressivamente forma. Si parte venerdì 16 giugno (dalle 17.00 presso Palazzo Adorno a Lecce) con un seminario introduttivo in cui studiosi e autori si confronteranno sul tema Africa e Italia incroci di culture con l’intento di introdurre il tema della rassegna da una serie di prospettive differenti. Ci saranno due scrittrici di talento, Ubah e Aminata Fofana, Davide Bregola e Roberto Piangatelli, Monica Ruocco, Monsignor Silvano Tomasi (Osservatore permanente della Santa Sede presso la Commissione dei Diritti Umani delle Nazioni Unite). Quest’incontro d’apertura darà il via a una serie di letture in cui le storie d’Africa prenderanno vita attraverso le parole dei protagonisti i quali, all’interno della cornice dei cortili barocchi leccesi e accompagnati da suadenti note musicali, racconteranno le loro ‘istantanee d’Africa’. Ubah, Aminata Fofana e Roberto Piangatelli con i versi di Wiwa saranno i primi che tra venerdì 16 (sempre a Palazzo Adorno, subito dopo l’incontro) e sabato 17 giugno (dalle 20.00 sulla Terrazza di Palazzo Famularo a Lecce) ci guideranno in questa scoperta. Gli altri appuntamenti vedranno la partecipazione di Lilia Zaouali che incontrerà Tullio Gregory (venerdì 23 giugno nell’atrio di Palazzo Adorno di Lecce dalle 18.30), Thoko Nkoma (sabato 24 giugno dalle 18.30 nell’anfiteatro del Museo Sigismondo Castromediano di Lecce), Leila Marouane (domenica 25 giugno dalle 18.30 nel Giardino Palazzo Tamborrino – Cezzi a Lecce) e Eugène Ebodé (Venerdì 30 giugno dalle 18.30 a Palazzo Adorno). SOUND RES dal 13 al 23 giugno San Cesario – Arnesano – Lecce Per l’edizione 2006 di Sound Res, residenza internazionale, festival e scuola intensiva per la nuova musica, la proposta del curatore artistico David Cossin è di mettere l’accento sulle tradizioni di strumenti a percussione che riflettono l’incrocio di culture e la contaminazione tra approcci e tradizioni diverse. Gli strumenti a percussione attraversano la produzione musicale di tutto il mondo, affascinanti per la varietà di forme e materiali e per il loro potere liberatorio, sono la base di ogni invenzione ritmica. Gli artisti invitati a partecipare alla residenza (dal 13 al 23 giugno presso la Cooperativa Solidarietà Salento di San Cesario di Lecce) - il batterista statunitense Glenn Kotche, il percussionista canadese ma di origini egiziane/armeno/siriane River Guerguerian, il tamburellista salentino Vito De Lorenzi, il d.j. leccese Trinketto, insieme al senegalese Meissa Ndiaye e allo stesso David Cossin, multipercussionista newyorkese - provengono da un ambiente transculturale e lo riflettono nel proprio approccio alla musica che è il frutto di contaminazioni. Venerdì 16 giugno nell’atrio del Palazzo Ducale di San Cesario di Lecce si terrà il concerto introduttivo degli artisti ospiti della residenza e la proiezione del docufilm Sound Res – I giorni del suono di Ippolito Chiarello, un affascinante diario visivo della scorsa edizione del festival. I workshop si svolgeranno invece sabato 17 (San Cesario), lunedì 19 (Università-Arnesano) e martedì 20 (Cooperativa Solidarietà Salento a San Cesario). Giovedì 22 la Sound Res Band si esibirà nell’Atrio del Rettorato dell’Università degli Studi di Lecce. Sound res è organizzato da Loop House e Coolclub in collaborazione con Coop. Solidarietà Salento e Fondazione Semeraro, con il sostegno della Provincia di Lecce e dell’Università degli Studi di Lecce e con il patrocinio del Comune di San Cesario di Lecce, del Comune di Arnesano, del Conservatorio di Lecce, dell’Istituto musicale “G. Paisiello” di Taranto, del corso di Laurea in Beni Musicali dell’Università degli studi di Lecce, in particolare della cattedra di Etnomusicologia. FESTIVAL DEI MUSICISTI, DEI DJ E DEI VJ DI STRADA Venerdì 23 – sabato 24 giugno Lecce Venerdì 23 e sabato 24 giugno Salento Negroamaro ospita nel Centro Storico di Lecce la poliedrica carovana del Festival dei Musicisti, dei dj e dei vj di strada, organizzata dall’associazione culturale Altreforme. Tra gli ospiti Son 3 (Spagna), Capoiera de saia (Brasile), Taffetas (Burkina faso), Tamales de chipil (Italia), Narod (Italia), Jorge y Miguel (Galizia), i salentini Scientist&Cynic e i dj Pascal Kleiman (Francia) e David Avramov (Israele). È prevista anche la partecipazione del vj newyorkese Kyle lyons e dello scrittore croato Maksim Cristian. MUSICA dal 2 al 30 luglio Maglie, Lecce, Otranto, Serrano, Galatina, Diso La sezione dedicata alla musica, organizzata in collaborazione con l’associazione TimeZones, è diretta da Lokua Kanza (che si esibirà il 7 luglio a Maglie). Grande mente della musica africana dell’ultima generazione, geniale manipolatore e produttore di musicisti africani e non solo, Lokua Kanza negli anni 90 è approdato al grande successo perseguendo un itinerario musicale tutto suo, fuori dai clichè. La sua voce e la sua chitarra sono fuori da qualsiasi stereotipo. Kanza si dimostra da subito un artista senza compromessi. Dopo il capolavoro Wapi Yo (1995), e le intense emozioni di Toyebi Tè, nel 2005 il musicista pubblica Plus Vivant, un disco che conferma le sue grandi doti. La rassegna vedrà la partecipazione della senegalese Julia Sarr (domenica 2 luglio a Otranto), dei congolesi Tambours De Brazza (venerdì 14 luglio a Serrano nell’ambito della manifestazione l’Olio della Poesia che premierà quest’anno il poeta angolano Ruy Duarte de Carvalho), del nigeriano Femi Kuti, il figlio del grande Fela (21 luglio a Galatina), Fifito (sabato 29 luglio a Santa Maria di Leuca) e dell’ivoriana Dobet Gnahorè (domenica 30 luglio a Diso, nell’ambito dell’Etnica... Diso Folk Festival). I due ospiti più importanti di questo segmento saranno Cesaria Evora (giovedì 13 luglio, in un concerto organizzato in collaborazione con Cgil Puglia) e Youssou N’Dour (sabato 15 luglio) che si esibiranno nell’atrio di Palazzo dei Celestini a Lecce. Cesaria Evora "Cize" per i suoi amici, è nata il 27 agosto del 1941 a Midelo Capo Verde. Grazie alla sua grande voce e al suo aspetto stupefacente si mise presto in luce, ma le sue speranze di diventare una cantante professionista non si realizzarono completamente. Il vecchio leone della musica capoverdiana Bana e l’associazione delle donne di Capo Verde la invitarono a Lisbona per incidere, ma neanche un produttore discografico si mostrò interessato. Nel 1988 Josê Da Silva, un giovane francese originario di Capo Verde, le propose di recarsi a Parigi per incidere un album. Cesaria Evora accettò; aveva 47 anni, non era mai stata a Parigi e non aveva nulla da perdere. Nato a Dakar in Senegal nel 1959, Youssou N’Dour discende, da parte di madre, da un’antichissima famiglia di "griots". Inizia a fare musica in maniera naturale e istintiva da quando è piccolo. Mischiando insieme ritmi africani, caraibici e pop, Youssou N’Dour non si è mai ancorato ad un unico stile ma si è evoluto continuamente, cercando la perfetta unione tra la tradizione della sua terra e il panorama contemporaneo. Conosciuto soprattutto per aver cantato, prima di utilizzare il francese, prevalentemente in "Wolof", la lingua nazionale senegalese, Youssou N’Dour all’inizio degli anni Ottanta non si sposta a Parigi per registrare e vivere la realtà della musica europea, come molti altri artisti africani ma resta a Dakar, vicino alla sua famiglia, lavorando nello studio di registrazione, Xippi. Sempre impegnato in questioni e lotte sociali importanti per la sopravvivenza del suo popolo nel 1993 è nominato ambasciatore dell’Unicef. Youssou N’Dour viene internazionalmente riconosciuto soprattutto grazie alle collaborazioni con Sting e Peter Gabriel. Nel 1994 con il singolo 7 Seconds vende quasi 2 milioni di copie e viene nominato ai Grammy Awards nella sezione World Music. CINEMA DEL REALE 17/22 luglio Palazzo Marchesale – Galatone Il Palazzo Marchesale di Galatone ospita per il terzo anno consecutivo Cinema del reale, una festa di cinema, ideata e organizzata da Big Sur, dedicata agli autori e alle opere cinematografiche e video che offrono descrizioni e interpretazioni personali e singolari delle realtà passate e presenti nel mondo e rivelano generi documentari differenti: film sperimentali, film-saggio, diari personali, film di famiglia, grandi reportage, inchieste storiche, narrazioni classiche, racconti frammentari. Questa terza edizione, realizzata in collaborazione con il CICT-UNESCO, avrà come tema portante l'Africa e il cinema africano, sarà diretta dal regista Paolo Pisanelli in collaborazione con il produttore Toussaint Tiendrebeogo e si articolerà in sei serate. La prima serata (Lunedì 17 luglio) sarà dedicata all’apertura di Salento/Africa e ad un omaggio al regista Luigi Di Gianni, con la presentazione di un libro a cura di Kurumuny Edizioni e la proiezione di documentari. Nel corso della giornata si terrà anche l’incontro “Dove va il Cinema Africano? Prospettive di cooperazione tra l'Europa e l'Africa” al quale prenderanno parte 0umarou Hadary, Ministro della Comunicazione, delle Arti e della Cultura del Niger, Inoussa Ousseini, Cineasta, Ambasciatore del Niger presso l'Unesco, Abdoul Razac Mahamane, direttore Generale della Cinematografia del Niger, Jean-michel Arnold, Segretario Generale della Cinemateca di Francia, i registi ospiti del Cinema del Reale e Giulio Cesare Giordano, Segretario Generale del CICT – UNESCO. La serata di martedì 18 sarà invece riservata alla proiezione di film prodotti o realizzati nel Salento - nel presente e nel passato - e un documentario di Luigi Di Gianni, documenti audiovisivi e film "di famiglia" recuperati e opere di autori salentini. Quelle da mercoledì 19 a venerdì 21 saranno serate tematiche dedicate a opere e autori del cinema africano contemporaneo, saranno invitati registi di fama internazionale tra i quali Ousmane Sembène, Sissako, Cissé, e i film presentati saranno non solo documentari, ma anche di finzione. La serata finale di sabato 22 sarà dedicata agli sguardi "occidentali" sull'Africa: accanto alla proiezione di film di grandi maestri quali Rouch e Pasolini ci saranno opere di filmakers italiani e il cinema "turistico" di famiglia sull'Africa,dagli anni Trenta agli anni Sessanta. Durante il periodo della manifestazione sono previsti incontri-laboratorio tra autori, pubblico, operatori culturali, studiosi, mostre e installazioni, presentazione di libri e una grande festa finale. Continua anche l'attività dell’Archivio di cinema del reale costituito a Lecce, un progetto ideato da Big Sur che ha incontrato l’adesione e sarà sostenuto dalla Provincia di Lecce in collaborazione con DOC IT, Associazione documentaristi italiani, Cineteca Comunale di Bologna, Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico e Home movies. TEATRO 30 giugno / 10 luglio Castello – Corigliano d’Otranto (Le) Il senegalese Mandiaye N'Diaye curerà invece la sezione Teatro (dal 30 giugno al 9 luglio presso il Castello di Corigliano d’Otranto) che prevede la presentazione degli spettacoli "Leebu Noor ak Nawet" (tratto dal Pluto di Aristofane, con la riscrittura in lingua Wolof e con la partecipazione di alcuni abitanti di un villaggio senegalese) – in replica dal 30 giugno al 2 luglio - e “Un narratore Tuareg” dell’autore/attore algerino Tahar Lamri – replicato dal 7 al 9 luglio. Il regista Gianni Celati presenterà in anteprima il film "Passer la vie a Diol Kadd" realizzato in Senegal. È previsto inoltre un laboratorio teatrale sulla “Tecnica narrativa dei Griot senegalesi" (dal 3 al 5 luglio con un saggio giovedì 6 luglio). ARTE Negroamaro è anche arte. Il festival ospiterà quattro mostre Venerdì 16 giugno alle ore 19.00 presso Palazzo Grassi ad Aradeo (Le) sarà inaugurata la mostra fotografica “W Nairobi W” di Francesco Fantini alla presenza del sindaco di Nairobi Dick Wathika (In allestimento sino al 30 luglio). La mostra è stata ideata come strumento per fare conoscere la drammatica realtà di Korogocho, una delle baraccopoli di Nairobi, la capitale del Kenya. “W Nairobi W” presenta la baraccopoli fotografata dai ragazzi della Scuola informale di St. John e dal fotografo padovano Francesco Fantini. È un reportage sul dramma e sull’umanità di Korogocho. Ma si tratta di un reportage diverso dai soliti. Alle immagini in bianco e nero di un professionista dello scatto si affiancano gli approcci con la fotografia di ragazzi che guardano per la prima volta attraverso un mirino fotografico e che illuminano con squarci colorati alcuni istanti della quotidianità della vita dello slum. Si tratta di 70 scatti che presentano in sequenza immagini di vita quotidiana dove il degrado e l’emarginazione sono parti del paesaggio umano e sociale. Domenica 2 luglio alle ore 19.30 presso il Castello di Otranto sarà inaugurata la mostra di Valeri Tarasov Pass-Port “gli uomini in fuga/le identità calpestate” – in allestimento sino al 30 agosto. Questa mostra è una profonda riflessione sulla perdita di identità di chi abbandona il proprio paese ed emigra, un aspetto fuori dai grandi dibattiti, ma vero elemento centrale delle culture dei migranti. Sono qui rappresentati passaporti di etnie diverse che non si trovano negli archivi delle questure o dei centri d’accoglienza, questi grandi dipinti diventano l’estensione interpretativa di identità calpestate documenti che parlano di altri tratti somatici squarci di mondi lontani pezzi di mondo nascosti dietro gli occhi di chi fugge. La Galleria Lamarque di Maglie ospiterà invece (sino al 20 agosto) Set Afrique/sorelle di rabbia, una collettiva di artiste della scena artistica nazionale contemporanea (tra cui Florence Bèal, Clara Brasca, Guillermina de Gennaro, Debora Hirsch, Elisa Furcas, Eloisa Gobbo, Daniela Montanari, Stefania Pellegrini, Rosi Rox, Tatiana Taumhas). Un punto di vista altro concentrato sull’universo femminile del continente africano, ma non solo: uno sguardo da lontano non privo di stimoli e provocazione, sorelle di rabbia contro pregiudizi odiosi ed ingombranti a tutte le latitudini del Pianeta. L’inaugurazione è prevista venerdì 7 luglio alle 19.00. “Africaninafrica. La nuova generazione d’artisti africani da Tinga Tinga ai giorni nostri” sarà invece presentata ufficialmente sabato 15 luglio dalle 19.30 presso l’Auditorium di San Francesco della Scarpa e resterà aperta sino al 30 settembre. Cento opere di venti artisti di una dozzina di Stati per mettere in scena una grande storia africana che parla degli ultimi 40 anni di questo continente. Questa mostra offre un panorama incredibilmente ricco e vario dei fermenti artistici che agitano la fascia centrale del continente africano, la così detta Africa Nera. In questo vastissimo territorio, carico di tensioni politiche e sociali e dal quale provengono molte delle ispirazioni che hanno segnato l'arte europea e nord americana da Picasso a Warhol, stanno emergendo autori di diversa estrazione e rappresentatività, ma nei quali si riconosce una fondamentale radice etnica, un'impronta culturale che da un lontano passato conduce dritta al futuro. Dalla grande esposizione romana del 1964 mai si erano viste opere tanto belle e importanti in cui si riflettono anche le tragedie africane dei nostri anni, guerre, carestie, epidemie, vicende di sfruttamento, di sopraffazione e di morte. Curata da Luca Faccenda e Marco Parri, cittadini monegaschi, entrambi affermati specialisti di arte etnica, la mostra è coordinata ed allestita da Guillermina De Gennaro, Gianluigi Trevisi e dal “Settore sviluppo socio culturale” della Provincia di Lecce diretto dal dottor Luigi De Luca, in collaborazione con Comune e Provincia di Firenze e il contributo della Regione Toscana che ha prodotto la mostra. Le opere hanno provenienza diversa. Molte sono prestiti di musei, fondazioni, collezionisti privati, altre arrivano direttamente dagli artisti. Questi gli artisti in mostra: Cheff Mwai (Kenya), Maurus Mikael Malikita (Tanzania), Peter Maurice Wanjau (Kenya), Djess (Congo) Jean Michel Moukeba, detto Djambo (Congo), Lukawu (congo), Moustapha Souley (Senegal), Amadou Makhtar Mbaye (Senegal), Benard Asante (Ghana), Anthony Kwame Akoto ((Ghana), Abdallah Salim (Kenya), Margareth Majo (Zimbawe), Kristopher Atikossie (Togo), Engdaget Legesse (Etiopia), Mandy's Meninwa (Nigeria), Georges Lilanga (Tanzania), Solomon Uwuenwa (Nigeria). PREMI Il Premio “Lo straniero”, promosso dall’omonima rivista diretta da Goffredo Fofi, è giunto alla sua quattordicesima edizione e per il quarto anno consecutivo rientra nel festival Negroamaro. Il premio nasce con l’intento di segnalare artisti, saggisti, operatori, iniziative culturali e sociali di particolare spessore e generosità, che meritano attenzione oltre le mode e i riti della società dello spettacolo. Sabato 1 alle 11.00 nelle sale dell’ex Convento di Santa Maria di Costantinopoli di Marittima ci sarà un incontro aperto con l’attore Carlo Verdone. La cerimonia di premiazione si terrà dalle 19.00 presso la Sala del Trono di Palazzo Gallone a Tricase (Le), in collaborazione con Saietta Film. La giuria, presieduta da Maurizio Braucci, ha premiato Carlo Verdone, il poeta siciliano Nino De Vita, lo scrittore sardo Alberto Capitta, Roberto Saviano, la rivista bolognese pedagogica e di illustrazioni Hamelin e il suo direttore Emilio Varrà, Giovanni Zoppoli e il gruppo napoletano “Chi rom e chi no” ed Ermanna Montanari (Premio Carmelo Bene). Il premio giornalistico “Salento Negroamaro”, promosso dalla Provincia di Lecce in collaborazione con il Movimento Turismo del Vino Puglia, nasce con l'obiettivo di evidenziare l'evoluzione e la crescita qualitativa dell'intera viticoltura salentina. Il Premio sarà riservato a quegli autori che, attraverso i loro articoli, avranno contribuito a comunicare le qualità del vitigno Negroamaro e dei vini da esso ottenuti. Il Premio intende dunque stimolare l’approfondimento e la divulgazione delle tematiche relative alla produzione vitivinicola del Salento. La cerimonia di premiazione si terrà domenica 6 agosto nel centro storico di Lecce nell’ambito della manifestazione Calici di Stelle. INCONTRI Lunedì 17 luglio dalle ore 10.00 presso il Museo Sigismondo Castromediano di Lecce si terrà l’incontro Diritti senza confini – Ratifica della Convenzione Onu sui diritti dei lavoratori migranti e Cittadinanza di residenza nella Costituzione Europea. Parteciperanno Pietro Soldini, responsabile nazionale Immigrazione Cgil, Domenico Pantaleo, segretario generale Cgil Puglia, 0umarou Hadary, Ministro della Comunicazione, delle Arti e della Cultura del Niger, Luciana Gramegna, segretaria regionale cgil puglia, Marcella Lucidi, sottosegretario alla giustizia, Elena Gentile, Assessore alle politiche sociali della Regione Puglia. Per informazioni 800242815 – www.provincia.le.it Aggiungi ai preferiti (32) | Copia sul tuo sito | Stampa | E-mail
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