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Nasce la "Carta dell'accoglienza dei popoli migranti"
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Nell’ambito della quarta Conferenza Internazionale sulle Migrazioni, tenutasi ad Agrigento sabato scorso al Palazzo dei Congressi, alla quale ha partecipato l’Istituto di Culture Mediterranee della Provincia di Lecce, è stata proclamata la “Carta dell’Accoglienza dei popoli migranti”.
L’importantissimo documento rappresenta un accordo tra i Paesi Mediterranei per regolare i flussi migratori e parallelamente per garantire interventi di aiuto economico, culturale e sociale. L’Istituto di Culture Mediterranee della Provincia di Lecce nel corso degli anni ha approfondito il tema dell’immigrazione nel Salento attraverso la ricerca dello statistico dott.ssa Sabrina Greco, specializzata in demografia e ha contribuito alla definizione della Carta insieme ad altri esperti internazionali. Infatti, all’Assemblea dei partecipanti erano presenti: Mohamed Badr, Vice Direttore dell’Accademia d’Egitto in Italia, Carlos Bruquetas, Presidente della Carta Mediterranea, Paul de Guchteneire, Capo della Sezione Politiche Multiculturali e Migrazioni Internazionali Settore Scienze Umane e Sociali UNESCO, Giulio Giordano, Segreterio Generale del Consiglio Internazionale del Cinema e della Televisione CICT, Sabrina Greco, Statistico dell’Istituto di Culture Mediterranee della Provincia di Lecce, Kamel Ezz-el Din, Direttore dell’Accademia d’Egitto in Italia, Maria Laraichi, Addetta Culturale presso l’Ambasciata del Regno del Marocco in Italia, Santino Lo Presti, Assessore alla Cultura della Provincia di Agrigento, Ugo Melchionda, Responsabile dei Progetti dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni OIM, Francisca Sauquillo, Presidente dell’Associazione Movimento per la Pace e la Difesa delle libertà, Angelo Sferrazza, Vice Presidente dell’Unione Cattolica della Stampa Italiana. Con la Proclamazione della Carta dell’Accoglienza si è concluso l’appuntamento “Mediterraneo senza frontiere”, promosso dalla Provincia regionale di Agrigento con il patrocinio del Ministero dell’Istruzione, dei Beni e delle Attività Culturali e della Regione Sicilia. Si allega il testo integrale della “Carta” DICHIARAZIONE DI AGRIGENTO PRINCIPI FONDANTI DI UN PROGETTO DI CARTA DELL’ACCOGLIENZA DEI MIGRANTI L’Assemblea dei partecipanti alla terza Conferenza Internazionale sulle Migrazioni, dal titolo “ Quali strumenti per una politica condivisa dell’immigrazione nel Mediterraneo” che si è svolta dal 5 al 6 marzo al Castello Chiaramente di Favara (Sicilia- Italia) sotto l’egida del Dipartimento degli Affari Sociali della Provincia Regionale di Agrigento, in presenza di numerose Organizzazioni Nazionali e Internazionali, ONG, Centri di Ricerca, esperti e rappresentanti dei media. TENUTO CONTO - della Convenzione Internazionale sulla Protezione dei Diritti dei Lavoratori Immigrati e dei membri delle loro famiglie approvate dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 18 dicembre 1990 entrata in vigore il 1° Luglio 2003; - della Carta dei Diritti Fondamentali inseriti nella Costituzione Europea; - dell’Accordo di Barcelona del 1995 ; - della Dichiarazione del Vertice di Tunisi tra i paesi del Mediterraneo Occidentale (5+5), del 6 dicembre 2003. PRESO ATTO - che l’emigrazione è un fenomeno storico di carattere irreversibile che contribuisce alla consolidazione e allo sviluppo dei paesi di accoglienza; - che il mixage delle popolazioni costituisce una ricchezza e un atout; - che l’adattamento dei mercati nazionali del lavoro dei paesi mediterranei deve permettere la loro integrazione in seno al mercato europeo e regionale e di conseguenza favorire l’accesso al lavoro legato necessariamente ai flussi migratori. CONSIDERATO CHE i paesi di accoglienza e i paesi di origine hanno un interesse comune a: - creare le condizioni di una vera integrazione delle popolazioni immigrate nel rispetto dei Diritti dell’Uomo; - evitare che aumenti la frattura tra il Nord e il Sud del Mediterraneo in conseguenza dell’allargamento dell’Unione Europea; - operare la gestione dei flussi migratori in un modo costruttivo e ragionato considerandola un elemento fondamentale di ogni strategia che mira ad essere efficace per il Mediterraneo, cioè considerando questi flussi migratori non solo dal punto di vista della sicurezza ma identificandoli come un’opportunità per un co-sviluppo fondato su un mercato del lavoro che integra questo fattore; - che i media siano strumenti di informazione a larga diffusione capaci di diventare i promotori d’una politica culturale libera ed aperta; - che l’uso delle nuove tecnologie di cui principalmente internet, anche se pone problemi di accesso per le popolazioni le più svantaggiate , possa permettere una diffusione larga, immediata e permanente delle informazioni di ogni tipo che riguardano gli immigrati. SOTTOLINEA - la necessità di garantire i Diritti dell’Uomo a tutti gli immigrati ed alle loro famiglie, indipendentemente del loro statuto legale e di eliminare qualsiasi tipo di discriminazione in questo campo nel loro confronto; - la necessità di promuovere condizioni giuste, decenti e legali per le migrazioni internazionali; - i principi di Dignità, Libertà, Uguaglianza, Solidarietà, Cittadinanza e Giustizia per tutta la comunità umana dell’Europa; - la necessità, nella prospettiva di stabilire una zona euro-mediterranea di libero scambio , di creare uno spazio di co-sviluppo grazie alla pratica del Partenariato. RACCOMANDA che le politiche di accoglienza a tutti i livelli si ispirino ai principi precedentemente evocati e segnatamente di: - lottare efficacemente contro le zone di non-diritti per gli immigrati; - vietare la creazione di ghetti o di qualsiasi altra politica che condurrebbe alla marginalizzazione o alla segregazione sociale e famigliare; - garantire un accesso reale all’educazione e alla formazione; - lottare contro tutte le forme di discriminazioni; - favorire il dialogo delle culture e delle religioni; - condurre una politica di cooperazione più volontarista con i paesi del Sud allo scopo di creare un sistema permanente di concertazione, di regolazione e di informazione; - mobilizzare i paesi europei per sostenere le regioni confrontate all’accoglienza massiva degli immigrati; - garantire il diritto di raggruppamento famigliare e levare tutte le forme di ostacoli che limiterebbero il beneficio di questo diritto; - assicurare l’uguaglianza di trattamento tra i cittadini dei paesi mediterranei e i cittadini comunitari in materia di libertà di circolazione e di lavoro nello spazio europeo, - abolire ogni discriminazione in materia di insegnamento, di formazione e di occupazione; - adottare una strategia concertata e negoziata per co-gestire i flussi migratori (identificare i bisogni , formare, preparare e accompagnare i futuri immigrati.....); - riconoscere i diritti culturali degli immigrati e favorire l’apprendimento della loro lingua e della loro cultura di origine; - mettere in opera programmi di scambi culturali, segnatamente in favore dei giovani per migliorare la conoscenza dell’altro, favorire la cultura della tolleranza e combattere tutte le forme d’estremismo e di xenofobia; - sostenere il tessuto associativo e favorire la creazione di spazi multiculturali; - garantire agli immigrati il beneficio d’una protezione sociale e sanitaria non discriminatoria per i cittadini comunitari nello spazio europeo ( sicurezza sociale, cure mediche, aiuti sociali...) - operare per assicurare condizioni di alloggio degne per gli immigrati e aprire loro il diritto agli aiuti sociali in materia di alloggio allo stesso titolo dei cittadini comunitari; IMPEGNA - i pubblici poteri nazionali a validare ed a applicare le diverse Convenzioni, Carte, Accordi e Dichiarazioni che sono stati l’oggetto di testi votati da istanze internazionali come sono menzionati nel paragrafo “ tenuto conto” della presente Dichiarazione; - i pubblici poteri locali ( Comuni, Dipartimenti, Regioni e altre Colletività territoriali) ad integrare nelle loro pratiche e i loro protocolli operativi le raccomandazioni di queste diverse Dichiarazioni e più particolarmente quelle indicate in questo testo nel paragrafo “raccomanda” e ad applicarle ogni volta che queste qui saranno della loro competenza giuridica; - gli attori economici ( Camere di Commercio, Organizzazioni Padronali e sindacali) a considerare il fenomeno dell’immigrazione un fattore positivo per lo sviluppo economico del paese di accoglienza e ad incitare i pubblici poteri a mettere in opera tutto perché questa nuova mano d’opera sia formata nelle migliori condizioni; - gli attori sociali (Associazioni, Servizi Sociali, ONG e altri organismi) a rendere operative, con le loro azioni e la loro concertazione con i pubblici poteri, le raccomandazioni nate di questa Carta e ad informare l’opinione pubblica; - i media e le nuove tecnologie e la comunicazione più in generale, in quanto elementi fondamentali per la creazione di una cultura condivisa dei problemi dell’immigrazione; a sostenere tutte le forme di comunicazione (giornali, edizioni nelle diverse lingue) nei paesi di accoglienza per contribuire a mantenere e rinforzare i legami culturali delle diverse comunità; - la Televisione e la Stampa scritta a prendere in considerazione, nei programmi e negli articoli, la realtà ed i problemi delle comunità presenti nel paese di accoglienza ,vigilando a non alimentare , anche involontariamente, con delle formule maldestre o riduttrici , gli stereotipi ed i pregiudizi che sono troppo spesso presenti nei media e di conseguenza nelle opinioni pubbliche; - l’insieme degli attori citati qui sopra a portare i loro contributi per il miglioramento e l’approfondimento di queste raccomandazioni; DICHIARA che tutti i punti enunciati qui sopra costituiscono i principi fondanti di una Carta dell’Accoglienza degli immigrati DA MANDATO - agli organizzatori di questa Conferenza di creare un sito internet che deve favorire la circolazione delle informazioni su questa Carta, gli scambi di esperienze, le valutazioni e diventare un luogo di dibattiti permanenti per tutti gli attori potenziali di questa Carta; - agli organizzatori di questa Conferenza di far circolare la presente Dichiarazione presso le istanze regionali, nazionali ed internazionali interessate dalla gestione dell’immigrazione affinché ne prendano atto, validino le proposte e vi diano seguito in tutto ciò che si renda necessario alla loro applicazione. 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Da Sud a Sud, un docu-video dedicato all'Africa, ai suoi movimenti e al forum sociale mondiale tenutosi a Nairobi dal 20 al 27 gennaio 2007.
Tra i presenti, la delegazione più numerosa è stata quella salentina.
Organizzato dall'Assessorato alla Pace della Provincia di Lecce il viaggio in Africa si è rivelato da subito un'esperienza unica.
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