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Venerdì 20 luglio

Incontro
Ore 10.00/14.00

“Proposte e nuovi modelli di scambio e diffusione per i materiali degli archivi audiovisivi”
“(…) un archivio più del presente che del passato, e i materiali valorosamente raccolti non stanno là nelle scaffalature in una indeterminata attesa, diventando cioè sempre più archivio, secondo il vecchio vocabolario, ma sono invece percorsi da una viva impazienza di entrare nella dialettica odierna delle lotte democratiche, di contribuire a creare una informazione più libera fin dalla sua radice.” (Cesare Zavattini)

Presentazione del progetto
Film di cassetto – fotogrammi di famiglia a cura di Archivio Cinema del reale e Home Movies.

Coordina: Antonio Medici (critico cinematografico)
Partecipano: Home Movies - Bologna, OVNI - Barcellona, Archivio Cinema del Reale - Lecce, CICT – Unesco


Proiezioni: ore 21.00
Liberi!

Riprese di Adriano Pallotta, 1974-78 – Italia, 2007, Dvcam, colore, 15’ (formato originale 8mm)
Montaggio di Federico Della Corte. Musiche dal vivo di Donatello Pisanello

Un infermiere filma l’abbattimento delle recinzioni e l’apertura del Padiglione 16 dell’Ospedale psichiatrico “Santa Maria della Pietà” di Roma nel 1974. Le persone, internate da anni nel manicomio, possono finalmente uscire a fare una passeggiata nel parco. A partire da quel momento, l’abolizione dei mezzi di contenzione, la libera circolazione dei pazienti, la realizzazione del primo padiglione misto (maschile e femminile) e del laboratorio di cucito e ricamo creano un clima gioioso che offre l’opportunità di socializzare, di celebrare feste di compleanno e veglioni di carnevale, e si riconquista perfino la possibilità di usare forchetta e coltello durante pasti e occasioni conviviali.
Il film, montato da Federico Della Corte; musiche dal vivo di Donatello Pisanello.

Donatello Pisanello è musicista, arrangiatore di musica tradizionale salentina e compositore di colonne sonore. Suona organetto, chitarra, mandola, mandolino, bouzouki.
Laureato in filosofia, da sempre si dedica alla ricerca e all´arrangiamento della musica tradizionale salentina considerandola viva e piena di stimoli. Nel 1993 è tra i fondatori di Officina Zoè, gruppo musicale con cui condivide tuttora la sua carriera artistica.

Riprese: Adriano Pallotta, 1974-78
Montaggio: Federico Della Corte, 2007
Musiche dal vivo: Donatello Pisanello


ore 21.20: Ti regalerò una rosa

Videoclip della canzone di Simone Cristicchi di Alberto Puliafito – Italia, 2007, DVD, colore, 4’

Sulle note della canzone, che ha reso ‘popolare’ una realtà a molti ancora sconosciuta, quella della malattia mentale e dei manicomi, gli ambienti degli ex-ospedali psichiatrici vengono ripresi nello stato di abbandono in cui ora versano, rievocando scene di vita vissuta dai ‘matti’ all’interno di quei luoghi per anni inaccessibili.
Il brano Ti regalerò una rosa, vincitore dell’edizione 2007 del Festival di Sanremo, è una canzone in forma di lettera, lacerante e commovente che un ‘matto’ lascia alla sua innamorata come testamento.
Una rosa, che simboleggia il sentimento puro nato a dispetto delle costrizioni e delle condizioni di vita imposte all’interno delle Istituzioni manicomiali.

Regia: Alberto Puliafito

ore 21.30: Il magnifico sette di Paolo Pisanelli – Italia, 1998, Dvcam, colore, 16’

Il Magnifico Sette è un western da camera, una narrazione fantastica mossa dal desiderio di avventura, amore, giustizia sociale.
Il desiderio attraversa la memoria del narratore e supera il dolore della malattia mentale: farsi attraversare dalla scarica elettrica delle parole provoca un vortice tra cinema e vita. È tutta finzione / è tutta realtà che prende corpo nella rappresentazione.
“L’attore Robert Vaughn” racconta la sua esperienza di pistolero nel film I Magnifici Sette.
Il film è intrecciato alla sua vita: ricorda le sparatorie, gli 8 elettro-shocks a cui è stato sottoposto, individua i banditi nei malati del manicomio “Santa Maria della Pietà” di Roma, dove lui stesso è ricoverato.
L’attore parla di attori, di cinema, dell’America e del West che non c’è più e, infine, svela la sua vera identità.

Soggetto, Regia, Fotografia: Paolo Pisanelli
Montaggio: Letizia Caudullo
Suono: Gianluca Costamagna

Produzione: Bigsur


ore 21.50: Grido di Pippo Delbono – Italia, 2006, 35mm, colore, 75’

Un omone grande e grosso gira per Napoli su una vecchia Lambretta con un omino piccolo piccolo seduto dietro. L’omone si chiama Pippo Delbono, l’omino solo Bobò. L’omino è sordomuto ed è stato cinquant’anni nel manicomio di Aversa, da cui è uscito quando Delbono lo ha portato a vivere e a fare teatro con sé. Di Bobò non sapremo altro, né forse sarebbe possibile, ma cosa conta sapere? Conta che Delbono lo ha salvato, e salvandolo ha salvato anche se stesso.
Il regista ha commentato così il suo film: “Questo film nasce dalla necessità di raccontare un’esperienza che mi ha trapassato la vita. Una lavorazione di due anni per estrarre l’essenza di una storia molto più lunga. Non volevo e non potevo scrivere una sceneggiatura, né inventare personaggi. La storia era presente lì, come le persone, vive. E insieme a questo c’è il mio desiderio di cercare nel linguaggio del cinema la libertà del volo, dell’irreale, del sogno, della poesia. Senza perdere la coscienza della verità”.

Soggetto, Regia, Sceneggiatura: Pippo Delbono
Fotografia: Cesare Accetta
Montaggio: Jacopo Quadri, Alessio Borgonuovo
Suono: Max Gobiet, Daghi Rondinini, Emanuele Cecere
Produttori: Angelo Curti, Pippo Del Bono, Marco Muller, Dino Sommadossi
Produzione: Provincia Autonoma di Trento,
Compagnia Pippo Delbono, Teatri Uniti.


ore 23.10: Il pane nudo di Rachid Benhadj – Algeria, 2004, 35mm, colore, 100’

Tratto dalla storia vera dello scrittore marocchino candidato al Premio Nobel Mohamed Choukri, voce censurata per anni dalle correnti oltranziste del mondo arabo, Il pane nudo è il racconto autobiografico di un uomo alla ricerca di riscatto dal proprio destino senza speranza, già segnato fin dall’infanzia.
Privo di mezzi di sostentamento, oppresso da un padre tirannico e dal degrado umano dell’analfabetismo e dell’ignoranza, a vent’anni Mohamed impara che la scrittura è la chiave per diventare padrone della propria esistenza. Scopre il valore di avere un’istruzione e riesce a trovare attraverso di essa una via per trasformare in senso positivo la sua rabbia e le esperienze della sua vita.
Interpretato da Saïd Taghmaoui, già protagonista del film L’odio di Kassovitz, Il pane nudo è un film che parla la lingua universale di chi non smette di credere. Parla della parabola, autentica e unica, del potere della parola e della cultura di assegnare all’individuo la capacità di riflettere e incidere su se stesso e sul mondo.

Soggetto, Regia, Sceneggiatura: Rachid Benhadj
Fotografia: Pierluigi Santi
Montaggio: Eugenio Alabiso
Suono: Alberto Amato, Alessio Costantino
Musica: Safy Boutella
Produzione: Progetto Visivo S.r.l., A.E. Media Corporation, Esse&Bi Cin.Ca. S.r.l.

 
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