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* Fondazione "Daniela e Paola" PDF Stampa E-mail

 Inaugurazione Fondazione "Daniela e Paola Onlus"

Sabato 21 luglio Salento Negroamaro, in collaborazione con Comune di Casarano e Italgest, ospita una serata in memoria delle sorelle Daniela e Paola Bastianutti, vittime innocenti degli attentati terroristici di Sharm-el-Sheik in Egitto del 23 luglio 2005. 

Alle 19.30 nella piazza intitolata alle due sorelle di Casarano si terrà l'inaugurazione della Fondazione "Daniela e Paola Onlus" alla presenza di Massimo D'Alema, Ministro degli Esteri e vice presidente del Consiglio, Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia, Giovanni Pellegrino, Presidente della Provincia di Lecce, Remigio Venuti, sindaco di Casarano, Paride De Masi, Presidente Italgest, Claudio Bastianutti, presidente della Fondazione Onlus Daniela e Paola. Interverrà Farouk Hosny, Ministro della Cultura della Repubblica Araba d'Egitto che sarà insignito da parte dell'Unesco della medaglia Federico Fellini.

La Fondazione Daniela e Paola Onlus, è stata costituita per volontà dei genitori delle due giovani sorelle. Claudio e Laura Bastianutti, con straordinaria e ammirevole forza d’animo, hanno costituito questa fondazione. Lo scopo principale che si prefigge è quello di aiutare bambini, che le Istituzione preposte vorranno assegnarle, orfani, abbandonati dai genitori o tolti alla famiglia naturale perchè giudicata inidonea al sostentamento della prole. Altro importante obbiettivo che la Fondazione si propone di raggiungere è quello di incentivare la cultura dell’affido e dell’adozione. L’Amministrazione comunale di Casarano ha messo a disposizione della fondazione il complesso adiacente la chiesa di Santa Maria della Croce (Casaranello) conosciuto come ex-Lazzaretto, che da settembre prossimo, grazie anche al sostegno di Italgest, ospiterà i bambini, occupandosi della loro assistenza e istruzione.

 Alle 20.30 la Fondazione ospiterà la mostra fotografica intitolata Shabana, reportage di Kash Gabriele Torsello dedicato all'infanzia negli scenari di guerra. Gabriele  Torsello, in arte Kash, vive tra il Salento e Londra, dove opera come fotografo professionista: ha realizzato reportage in alcune delle zone più calde del pianeta (dal Kashmir al Nepal, quindi India e Afghanistan), prestando particolare attenzione alle condizioni reali di vita delle popolazioni, documentandole direttamente dal loro punto di vista. Nelle sue foto denuncia realtà terribili, ma anche la voglia e la determinazione  a ricostruire la propria serenità. Autore del primo libro fotogiornalistico al mondo sul Kashmir, dal titolo “The heart of Kashmir”, tra gli scatti più recenti le donne afghane e le loro condizioni di vita. Nel settembre 2006 torna in Afghanistan per documentare la nuova ondata di violenza e il 12 ottobre viene sequestrato e rilasciato dopo 23 giorni di prigionia. Nell'ambito di Salento Negroamaro 2007 ha curato la mostra Staramascè, che prende il nome da un tipico saluto afghano: trenta gigantografie, attimi di vita in Kabul, Badakhshan, Khost e Kandahar, affisse in trenta piazze di comuni salentini. Sguardi, gesti ed emozioni per scatti che vogliono raccontare una realtà a noi lontana eppure insospettabilmente vicina al nostro mondo e alla nostra quotidianità. L’avvicinamento alla terra Afghana avviene attraverso immagini di persone tormentate da lunghe guerre ma intenzionate a riemergere e a ricostruire una vita di armonia, in pace con culture diverse. Inoltre Lamarque. Museum & Artlab di Maglie ospita le trenta immagini sino al 2 settembre (apertura dal lunedì al venerdì ore 10,00/13,00 – 17,00/20,00, sab.- dom. e festivi: 17,00/20,00 – ingresso 5 euro).

Infine dalle 21.00 con l'Orchestra Araba di Nazareth prosegue la sezione dedicata alla musica di Negroamaro, diretta da Nabil Ben Salameh e Michele Lobaccaro (Radiodervish), che ha l’intento di proporre al pubblico una prospettiva sul mondo arabo scevra da pregiudizi e distorsioni di immagine che inevitabilmente hanno pesato, e pesano tuttora, sullo sguardo occidentale e sulla percezione che gli stessi arabi hanno di se stessi.

L’Orchestra di Nazareth è attiva da circa un decennio nell’opera di rivisitazione ed esecuzione della grande musica araba, dalla leggendaria cantante egiziana Oum Koultum alla libanese Feyrouz. Costituitasi originariamente ad Haifa, dal cui Conservatorio provengono tutti i componenti in egual misura palestinesi ed israeliani, si è poi definitivamente trasferita nella città di Nazareth. Rappresenta quindi un esempio ideale di convivenza artistica e religiosa, in quanto al suo interno sono rappresentate le tre grandi religioni monoteiste del nostro tempo. Al suo interno infatti convivono musicisti cattolici, ebrei e musulmani. L’Ensemble interamente acustico (7 musicisti) si avvale degli strumenti arabi classici (archi, qanun, oud, percussioni) e delle voci della palestinese Hiba Bathish. ed ha effettuato numerose tournee in tutto il mondo e in Francia è divenuta l’orchestra stabile della grande vocalist araba, ma di radici ebraiche, Sapho. Il repertorio dell’orchestra, in maggior parte, è preso dalle ballate dell’egiziana Oum Koultum, vera e propria leggenda del mondo della musica araba. Ma i pezzi dell’orchestra di Nazareth sono anche di altri compositori della musica araba, quasi tutti egiziani. Il concerto è un inno alla pace. E il loro vivere e suonare insieme è la migliore prova che con la buona volontà e la fede, in tutte le religioni, si può vivere in amore e in pace.

Salento Negroamaro 2007 è promosso dalla Provincia di Lecce e dall’Istituto di Culture Mediterranee in collaborazione con Presidenza del Consiglio dei Ministri, Regione Puglia, il Centro Internazionale di Cooperazione Culturale C.I.C.C., il Gruppo Italgest, il Monte dei Paschi di Siena, la Fondazione Mediterraneo, il Consiglio Internazionale del Cinema e della Comunicazione dell’UNESCO, il Cts, la Conferenza Permanente degli Audiovisivi del Mediterraneo (CO.PE.A.M.), l’Accademia d’Egitto e numerose rappresentanze diplomatiche dei paesi arabi in Italia, le cattedre di Lingua e letteratura araba delle Università del Salento e di Palermo. Inoltre anche per l’edizione del 2007, per la sua rimarchevole attività di promozione culturale, la rassegna Negroamaro si svolgerà sotto l’egida dell’UNESCO nell’ambito della campagna Alleanza Globale per la Diversità Culturale. Salento Negroamaro ha inoltre ottenuto il premio Cultura di Gestione promosso da Federculture, uno dei massimi riconoscimenti nazionali nell’ambito delle attività culturali.

 
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