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Il 15 e il 16 maggio 2008, le Terme di Santa Cesarea ospiteranno il Convegno internazionale di Studi: “Hammam. Le terme nell’Islam”.Il hammam, elemento centrale della città musulmana medievale, ha svolto un ruolo di primo piano nella vita sociale e culturale dell’Islam fino al periodo moderno, quando è entrato in crisi insieme ad altri aspetti della cultura tradizionale. Come eredità diretta delle terme greco-romane, è uno degli aspetti più visibili delle continuità fra la civiltà islamica e la cultura ellenistica e bizantina. Ma nell’immaginario sull’oriente coltivato nell’Europa moderna, il hammam è diventato, col nome di “bagno turco”, un simbolo dell’esotismo dell’oriente islamico e della sua distanza dall’occidente. Il hammam offre così un prezioso filo conduttore per orientarsi tra le continue metamorfosi delle identità culturali nell’area mediterranea. Il Convegno, che vedrà la partecipazione di archeologi, architetti, storici dell’arte, storici e filologi di diverse università e centri di ricerca italiani ed europei, affronterà la storia dei bagni collettivi nel Vicino Oriente in una prospettiva pluridisciplinare e in un ampio quadro cronologico, dal periodo ellenistico ai nostri giorni. L’iniziativa è nata dalla collaborazione fra diverse istituzioni: il Centro Internazionale di Studi Storico-Letterari sulle Terme, il Dipartimento di Filologia, Linguistica e Letteratura dell’Università del Salento, l’Istituto di Culture Mediterranee della Provincia di Lecce e le Terme di Santa Cesarea.
Per scaricare il programma clicca qui: download.
Sempre grazie alla
collaborazione fra l’Istituto di Culture Mediterranee della Provincia
di Lecce e l’Università del Salento, Lecce ospiterà il prossimo 17
maggio, presso il Museo Castromediano, la prima riunione di lavoro del
progetto “Ricerca comparatistica sulla mistica ebraica, cristiana e
musulmana nel Vicino Oriente medievale, VII-XVI secolo”. Si tratta di
un progetto quadriennale di ricerca di ampio respiro, che affronterà in
una prospettiva comparatistica lo studio delle tradizioni spirituali
delle tre religioni monoteistiche nel contesto multiculturale e
multilinguistico del Vicino Oriente arabo, tra l’avvento dell’Islam e
l’inizio del periodo ottomano. La mistica, che rappresenta
l’aspetto più intimo e individuale dell’esperienza religiosa, ha avuto
un ruolo di grande importanza nella vita sociale e culturale del Vicino
Oriente medievale. Essa ha influenzato profondamente la letteratura e
la pietà popolare dei tre monoteismi, ed è stata anche uno dei
principali veicoli dell’interazione fra le diverse comunità
confessionali. I lavori del gruppo internazionale di ricerca che
parteciperà al progetto accorderanno un’attenzione particolare ai
fenomeni di reciproca fecondazione culturale favoriti dal contatto fra
personalità spirituali e gruppi religiosi appartenenti a diverse
confessioni. Il progetto è stato promosso dall’Institut Français
d’Archéologie Orientale del Cairo, che vanta una lunga tradizione di
studi in questo campo, e vedrà la collaborazione di numerosi altri
centri di ricerca e università del Medio Oriente e dell’Europa, tra cui
l’Istituto di Culture Mediterranee e l’Università del Salento.
Negli ultimi anni, l’Istituto di Culture Mediterranee della Provincia di Lecce e l’Università del Salento hanno già collaborato a numerose iniziative volte a promuovere la conoscenza della civiltà arabo-islamica e dei suoi rapporti con la cultura europea. Ricordiamo, fra le più significative, il colloquio “L’Oriente di un umanista. Omaggio a Francesco Gabrieli a dieci anni dalla scomparsa” (Calimera-Lecce, 13-14 dicembre 2006), e la VII edizione del Festival Salento Negroamaro (giugno-settembre 2007), dedicata al rapporto tra la civiltà occidentale e quella arabo-islamica, che ha ospitato conferenze e dibattiti con importanti scrittori e intellettuali libanesi, palestinesi, egiziani, iraniani e turchi. Queste diverse iniziative hanno in comune l’esigenza di rispondere con adeguati strumenti culturali alla crescente attenzione per il mondo islamico imposta dall’attualità. I conflitti geo-politici e le crisi sociali che accompagnano le migrazioni si riflettono anche nella percezione della storia passata e nella costruzione di identità culturali spesso rappresentate come irriducibili. Aprirsi alla conoscenza della civiltà dell’Islam classico e della cultura del Medio Oriente contemporaneo attraverso adeguati strumenti critici è d’altra parte un piccolo ma indispensabile passo verso un’integrazione fra i paesi del Mediterraneo. La Provincia di Lecce è impegnata da anni in questa direzione con numerose iniziative a diversi livelli, e questo impegno ha avuto il mese scorso un riconoscimento internazionale, quando il Castello di Acaja a Vernole è stato scelto come sede europea del segretariato del Forum Mediterraneo per la Pace. Aggiungi ai preferiti (46) | Copia sul tuo sito | Stampa | E-mail
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