| * Merca Dede-Ludovico Einaudi |
|
MERCAN DEDE - LUDOVICO EINAUDI Salento Negroamaro, rassegna delle culture migranti della Provincia di Lecce, continua il suo viaggio alla scoperta della civiltà arabo-islamica. Domenica 22 luglio alle ore 21.00 (ingresso 10 euro) in Piazza Del Popolo a Copertino con il concerto di Mercan Dede e Ludovico Einaudi prosegue la sezione dedicata alla musica, diretta da Nabil Ben Salameh e Michele Lobaccaro fondatori dei Radiodervish. Mercan Dede (vero nome Arkin Allen) è come si può intuire dalla sua musica, un artista dalle molteplici sfaccettature. Egli presenta una fusione unica di tradizione sufi e di elettronica. Il flauto ney fraseggia una melodia ipnotizzante, le vibrazioni frenetiche dell'oud e il ritmo ripetitivo del derbouka descrivono un'avventura meditativa, trascendente, in cui l'energia del ritmo chiama a se l'Occidente e i suoi beat elettronici imperturbabili, mentre i suoni mixati conferiscono all'atmosfera generale un sapore contemplativo. La tradizione sufi ha trovato un punto fermo nella musica di Mercan Dede, il suo ancoraggio alla contemporaneità ha fatto il resto. Nato in Turchia, Arkin Allen decide di imparare a suonare il ney, flauto tradizionale, verso i 15 anni, poi le percussioni. Terminati gli studi, parte per il Canada e si stabilisce a Montreal. Scopre nella techno un nuovo modo di radunare le persone nella trance. Nel 1997 fonda il Mercan Dede ensemble, nome simbolico che designa un dignitario sufi, quale esperienza musicale in cui si fondono tradizione ottomana e modernità occidentale. Canti sufi, beat elettrici, influenze jazz ci conducono verso zone inesplorate e tuttavia familiari. Si è esibito con artisti di grande levatura come Ludovico Einaudi in Italia, Kani Karaca e Ihsan Ozgen in Turchia, Natacha Atlas, Omar Sosa o Groove alla Turca in tutto il resto del mondo. Ha composto la colonna sonora di un documentario sulla musica sufi per la televisione tedesca e partecipato alla creazione di un progetto di danza moderna. Ludovico Einaudi, pianista e compositore, è tra le figure di punta della musica contemporanea europea. L'album ‘Le onde' (1996), pubblicato da Bmg Ricordi (e ristampato con una nuova registrazione da Ponderosa Music & Art nel 2004), rappresenta un momento essenziale nella carriera di Einaudi, al suo primo lavoro solista vero e proprio. ‘Stanze' (1990) raccoglie infatti 16 composizioni a sua firma, ma l'interpretazione era stata affidata all’arpa elettrica di Cecilia Chailly. Con ‘Le onde' Einaudi assembla e interpreta un ciclo di ballate per pianoforte ispirato dall'omonimo romanzo di Virginia Woolf, che vede le onde come simbolo della vita. Il disco, concentrato di quel suono circolare, raffinato e minimalista che lo porterà al successo, sarà pubblicato un paio di anni dopo nel Regno Unito, finendo per riscuotere unanimi consensi di pubblico e di critica. L'atteso seguito si intitola ‘Eden Roc' (Bmg Ricordi, 1999) e prosegue la ricerca sull'approfondimento della canzone strumentale iniziata con ‘Le onde’, con l'aggiunta di un quintetto d'archi. Il lavoro è caratterizzato dalla collaborazione con l’armeno Djivan Gasparijan, maestro indiscusso del duduk (piccolo oboe in legno di albicocco). Dove inserire i cd di Einaudi in un immaginario negozio di dischi? «Non saprei - rispondeva all’epoca. In qualche modo i reparti di musica classica hanno un che di morto e sono troppo legati al passato. Preferirei trovare spazio in un ambiente più mescolato, al di fuori dei generi». Una curiosità: i suoi punti di riferimento spaziano dai Beatles e i Radiohead a Luciano Berio, da Miles Davis a Bob Dylan passando per Henryk Gòrecki e Philip Glass. Sul finire del 2001 è tempo di ‘I Giorni' (Bmg Ricordi). Una dozzina di brani per piano solo, che si traducono in «una sorta di riflessione in musica», sulla scia di un viaggio africano. «Un giorno, un po' di tempo fa, durante un soggiorno nel Mali ero in macchina con un amico, Toumani Diabate, celebre virtuoso della kora, quando all'improvviso ho sentito una musica incantevole. Un'antica melodia del 1200. Tornato a casa per la registrazione del mio nuovo disco, ho cominciato a improvvisare ripensando a quella musica dolce e malinconica e così ho vinto il mal d'Africa». Il 2003 è caratterizzato da puntuali 'tutto esaurito' nelle sale teatrali dove si esibisce: in Italia come all'estero. A cominciare dalla Gran Bretagna, dove nel frattempo esce ‘Echoes (The Einaudi Collection)', una raccolta di successi dei suoi primi album da solista, che supererà quota 100 mila copie vendute. Nello stesso anno incide il doppio live ‘LaScala:Concert 03 03 03' (Bmg Ricordi) al Teatro degli Arcimboldi di Milano, che raccoglie tutti i brani più noti dell'autore e contiene anche un omaggio al rock con una versione distillata di “Lady Jane” dei Rolling Stones. Il programma si concluderà martedì 18 settembre (ore 21.30 – ingresso gratuito), nell’atrio di Palazzo dei Celestini a Lecce, con i Radiodervish che proporranno Il verbo degli uccelli, suite orientale ispirata ad uno dei classici della letteratura sufi scritto nel XII secolo dal mistico persiano Farid Attar; i personaggi e le vicende narrate offrono una materia ideale per le preziose atmosfere orientali e fiabesche richiamate dalle melodie e dal canto dei Radiodervish. Canto e percussioni: Nabil; chitarre, basso, percussioni: Michele Lobaccaro; harmonium e tastiere: Anila Bodini; voce recitante: Teresa Ludovico. Salento Negroamaro 2007 è promosso dalla Provincia di Lecce e dall’Istituto di Culture Mediterranee in collaborazione con Presidenza del Consiglio dei Ministri, Regione Puglia, il Centro Internazionale di Cooperazione Culturale C.I.C.C., il Gruppo Italgest, il Monte dei Paschi di Siena, la Fondazione Mediterraneo, il Consiglio Internazionale del Cinema e della Comunicazione dell’UNESCO, il Cts, la Conferenza Permanente degli Audiovisivi del Mediterraneo (CO.PE.A.M.), l’Accademia d’Egitto e numerose rappresentanze diplomatiche dei paesi arabi in Italia, le cattedre di Lingua e letteratura araba delle Università del Salento e di Palermo. Inoltre anche per l’edizione del 2007, per la sua rimarchevole attività di promozione culturale, la rassegna Negroamaro si svolgerà sotto l’egida dell’UNESCO nell’ambito della campagna Alleanza Globale per la Diversità Culturale. Salento Negroamaro ha inoltre ottenuto il premio Cultura di Gestione promosso da Federculture, uno dei massimi riconoscimenti nazionali nell’ambito delle attività culturali.
mercoledì 4 Luglio (ore 21.30) Castello di Otranto – ingresso gratuito Idir sabato 7 luglio (ore 21.30) – Palazzo dei Celestini di Lecce – ingresso gratuito Soeur Marie Keyrouz martedì 17 luglio (ore 21.30)– Castello di Acaya - ingresso gratuito Natacha Atlas sabato 21 luglio (ore 21.30) – Casarano - ingresso gratuito Orchestra di Nazareth domenica 22 luglio (ore 21.30) – Copertino – INGRESSO 10 EURO Mercan Dede e Ludovico Einaudi martedì 18 settembre (ore 21.00) – Palazzo dei Celestini di Lecce - ingresso gratuito Radiodervish in Il verbo degli uccelli |