UNA ARCHITETTURA RIVOLUZIONARIA IN URUGUAY

ELADIO DIESTE
UNA ARCHITETTURA RIVOLUZIONARIA IN URUGUAY
MERCOLEDÌ 7 OTTOBRE 2009 - SALA CONFERENZE,
PALAZZO ADORNO ORE 11.00

Mercoledì 7 Ottobre, presso la Sala Conferenze di Palazzo Adorno, alle ore 11.00, si terrà la conferenza stampa di presentazione della Mostra ELADIO DIESTE – una architettura rivoluzionaria in Urugay.
La mostra verrà inaugurata sabato 10 ottobre presso il Castello di Acaya, alle ore 21.00 e rimarrà in esposizione fino al 29 novembre 2009.
Eladio Dieste è un geniale architetto uruguaiano scomparso nel 2000 che, nelle sue opere, ha saputo coniugare la liricità di forme plastiche e sinuose, con le sue notevoli doti di ingegnere. Una particolare tecnica di laterizio armato con acciaio di sua invenzione dona, infatti, alle sue architetture e ai mattoni di cui sono composte, una leggerezza ineguagliata.
La Mostra dell’Architetto Eladio Dieste giunge nel Salento, nell'ambito delle iniziative culturali poste in essere dall'Osservatorio Urbanistico Teknè nello splendido scenario del Castello di Acaya, grazie alla gentile concessione dell’Istituto Italo – Latino Americano, in collaborazione con il Comune di Vernole.
   
Alla conferenza stampa interverranno:   
Massimo COMO, Assessore ai Lavori Pubblici della Provincia di Lecce.
Giuseppe SCHIAVONE, Presidente Osservatorio Urbanistico Teknè;
Luigi DE LUCA, Direttore Istituto Culture Mediterranee della Provincia di Lecce;
Luigi MAZZEI, Assessore all’Urbanistica del Comune di Calimera;
Pantaleo MANGÈ, Assessore all’Urbanistica del Comune di Vernole;

La mostra  “ELADIO DIESTE – una architettura rivoluzionaria in Uruguay” si potrà visitare da sabato 10 ottobre a domenica 29 novembre 2009 nelle ore: 9.30/13.00  - 17.00/20.00.

LA MOSTRA

La mostra si articolerà di quaranta grandi immagini fotografiche, proponendo al pubblico salentino il genio creativo di Eladio Dieste. Alcuni pannelli illustrativi esaltano gli aspetti salienti della sua opera con disegni, planimetrie, progetti e due schermi su cui scorrono i video di un'intervista del Maestro e è di un'interessante ripresa effettuata in cantiere durante la costruzione di una volta.
Obiettivo primario è quello di diffondere l'opera del grande architetto, la ricerca e l'innovativo linguaggio formale di alto contenuto tecnologico realizzato con un "materiale povero", quale il laterizio armato.
La mostra si propone di analizzare l'architettura che l'ingegnere ha saputo sviluppare dall'attenta e pragmatica osservazione di un contesto in cui le uniche risorse erano la manodopera e la terra. Eladio Dieste è infatti riuscito ad imporre le proprie architetture sulla mediocrità del costruire tradizionale come si può constatare dalle sue opere oramai di fama internazionale, ad esempio la chiesa di Atlantida.
Lo scopo è di conoscere il contesto storico e contemporaneo dell'opera di Dieste, promuovendo la cultura uruguayana in Europa e sostenendo un programma di cooperazione per la tutela ed il restauro delle sue opere in Uruguay e in Brasile al fine di salvaguardare un parte importante del patrimonio architettonico internazionale.
L’ Osservatorio Urbanistico Teknè
L’Osservatorio Urbanistico Teknè nasce con una duplice vocazione: da un lato, premiare, al termine di un vero e proprio concorso di idee e proposte, l’amministrazione comunale che ha saputo realizzare l’opera pubblica giudicata più interessante dal punto di vista della contestualizzazione urbanistica (attraverso l’insindacabile giudizio di una commissione tecnica appositamente costituita); dall’altro, formare gli amministratori della cosa pubblica al bello estetico e funzionale.
Perché un territorio possa promuoversi e farsi conoscere, non occorrono soltanto opportune azioni di marketing, ma è necessario, innanzitutto, che il territorio stesso si sappia conservare, nel corso del tempo, attraverso un’ azione attenta da parte dei pubblici amministratori. Conservare un territorio e vestirlo di bellezza al fine, poi, di renderlo fruibile a turisti e visitatori, risulta essere un prius logico-operativo al quale chi è chiamato a gestire la cosa pubblica non può sottrarsi. Tuttavia, è doveroso, altresì, considerare che, per mettere in pratica la cultura del bello, occorre a essa formarsi.
Le attività dell’Osservatorio
Al fine di raggiungere gli ambiziosi traguardi che si prefigge, l’Osservatorio Urbanistico Teknè articola dialetticamente e dinamicamente le sue attività per:
monitorare il territorio salentino;
censire, nel settore urbanistico, gli interventi pubblici realizzati nell’ultimo decennio, classificandoli per tipologia e materiali;
comunicare alle Pubbliche Amministrazioni la presenza dell’Osservatorio «TEKNÈ», che potrà essere consultato a titolo gratuito dagli Enti Locali, prima dell’approvazione del progetto esecutivo di un’opera pubblica da realizzare nel territorio salentino, al fine di avere utili indicazioni per la sua corretta e coerente contestualizzazione in rapporto alla propria storia e tipologia estetico-urbanistica;
garantire l’adeguato supporto artistico e tecnico all’organizzazione del premio «TEKNÈ», continuando a promuovere la cultura del bello legata agli ambiti di intervento urbanistico, allo scopo di migliorare la dimensione architettonica della città e di educare le giovani generazioni al gusto e alla ricerca di un elevato senso estetico;
prevedere stages formativi nel territorio salentino in materia di contestualizzazione urbana, promuovendo un’elevata formazione culturale, in collaborazione con l’ Accademia di Belle Arti e l’ Università del Salento.

Il Comitato tecnico-scientifico dell’Osservatorio Urbanistico Teknè
L’Osservatorio Urbanistico «TEKNÈ» è presieduto dal Prof. Giuseppe Schiavone, docente universitario, ordinario di Storia del pensiero politico, Direttore del Dipartimento di Scienze Sociali e della Comunicazione dell’Università del Salento, Co-direttore della Rivista Nazionale di «Studi Utopici», Presidente dell’Accademia delle Belli Arti di Lecce.

L’Osservatorio Urbanistico «TEKNÈ», nella sua azione territoriale, si avvale di una Consulta  tecnica così composta:
Presidente :   
Prof. Giuseppe SCHIAVONE
Consiglieri:   
Presidente dell’ Ordine Architetti Pianificatori, Paesaggisti, Conservatori della Provincia di Lecce;
Presidente dell’ Ordine degli Ingegneri della Provincia di Lecce;
Presidente del Collegio dei Geometri della Provincia di Lecce;
Assessore ai Lavori Pubblici della Provincia di Lecce;
Rappresentante dell’Università del Salento - Dipartimento di Scienze Sociali e della Comunicazione;
Rappresentante dell’Accademia di Belle Arti di Lecce;
Direttore Istituto di Culture Mediterranee della Provincia di Lecce;
Direttore Ufficio Tecnico del Comune di Calimera;
Presidente Scuola Edile della provincia di Lecce;
Presidente dell’Azienda di Promozione Turistica della provincia di Lecce;
N.2 rappresentanti di associazioni che operano nel  campo della valorizzazione e promozione  del patrimonio paesaggistico, urbanistico e culturale della provincia di Lecce.

Il Premio Teknè
L’evento è da considerarsi come un vero e proprio concorso di idee e proposte, al termine del quale, nella serata conclusiva di spettacolo e intrattenimento, il Comune di Calimera assegna il Premio Tekné all’opera pubblica giudicata più interessante e confacente ai canoni di contestualizzazione urbana attraverso l’insindacabile giudizio di una commissione tecnica appositamente costituita.
Durante la serata viene assegnato il “Premio Teknè”, finalizzato all’attribuzione di un riconoscimento all’amministrazione comunale ed al progettista che hanno chiesto di partecipare inviando la segnalazione dell’opera pubblica realizzata nella realtà urbanistica di propria competenza.
L’opera in oggetto deve rispondere a precisi criteri estetici che risultano essere in piena sintonia con il tessuto urbano che la contiene.
Oltre alla sezione principale, vengono, poi, premiate quattro sotto – sezioni riservate alla Cultura, allo Sport, alla Grecìa Salentina e, infine, ai Giovani Artisti emergenti.
I comuni vincitori del Premio Teknè 2009 sono:
 Minervino di Lecce con Itinerari Megalitici intorno al Dolmen “Li Scusi”;
Monteroni di Lecce con la ristrutturazione delle Sale del Palazzo Baronale.

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